Venezia “non è solo Mose”. Ma anche porto e aeroporto, solo per citare i grandi sistemi. E ieri se n’è reso conto anche il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, arrivato in Laguna su invito di renato Brunetta per realizzare il primo dei “dossier tematici” su Venezia. Questi i temi affrontati nella sede del Magistrato alle Acque. E parlando di grandi opere e salvaguardia, il passo da qui a Legge Speciale e trasferimenti statali che non bastano mai è breve. Ma il ministro sindaco ha la soluzione, e si chiama project financing. “E’ troppo poco pensare che sia lo Stato a dover finanziare le manutenzioni. Io cercherò e otterrò anche risorse private grazie a leadership, tempi e regole certe. Quello che finora è mancato. Ieri seduti attorno al tavolo di Palazzo Dieci Savi c’erano il presidente Patrizio Cuccioletta – che ha annunciato per il 18 marzo l’avvio della fase finale delle prove sulle cerniere – il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa, il comandante della Capitaneria di Porto Stefano Vignani, l’ad di Save Paolo Simioni e il Presidente del consorzio Venezia Nuova Giovanni Mazzacurati. “Se un ministro si candida a sindaco di una città, è un dovere collettivo di tutto il Governo dar conto di ciò che sta facendo e si farà per quella città- spiega Brunetta – Matteoli non è qui per farmi campagna elettorale, è in visita istituzionale e io ne sono stato il promotore”. Ma lo stesso Matteoli ammette: “Non posso negare che se vincesse sarei felicissimo”. Brunetta incassa pure l’appoggio di Giancarlo Galan: “Me ne vado con un rimpianto: non poter governare il Veneto avendo Brunetta come sindaco di Venezia. Ci ho messo otto anni a entrare in sintonia con lui – ammette il governatore uscente – ma ora ho una certezza: finalmente Venezia avrà un buon sindaco”. Galan auspica un circolo virtuoso Regione – comune “perché finora le cose si sono fatte, ma al costo di quanti ricorsi, quante opposizioni, quanto tempo sprecato?”. Cuccioletta in persona infine ha dato l’aggiornamento sullo stato dei lavori del Mose, annunciando l’avvio della gara internazionale per il progetto esecutivo delle cerniere e dell’addestramento delle maestranze alla manutenzione, con 250 lavoratori specializzati che si aggiungeranno ai 3mila già in servizio”.

Francesca Fungher

Da “Il Venezia – Il Mestre” 03.03.2010