Accedi direttamente a:
Candidato Sindaco per il Comune di Venezia
«Indispensabile, per realizzare la Grande Venezia, estromettere dalla laguna tutti i traffici “a rischio” – così il ministro e candidato sindaco di Venezia Renato Brunetta – perciò la realizzazione di un terminal off-shore per le petroliere, esterno quindi alle Bocche di porto, previsto dalla legge speciale, è uno degli obiettivi sui quali mi batterò a Roma come ministro e a Venezia come sindaco». «Quello che sfugge all’ecologismo fondamentalista che sostiene la vecchia amministrazione della città è che un terminal off-shore non rappresenta solo un vantaggio dal punto di vista ambientale, ma anche economico – aggiunge Brunetta – Si eviterebbero infatti alle petroliere i costi dell’attraversamento della laguna, rendendo decisamente più appetibile il Porto di Venezia come terminal petrolifero rispettoso per l’ambiente ed efficiente per gli operatori». «Ad oggi infatti il terminal veneziano, nonostante sia lo scalo della raffineria di Mantova e della chimica di Porto Marghera, movimenta appena 11milione di tonnellate di petroli contro, per fare un esempio, le 33 milioni di tonnellate del Porto di Trieste – spiega il ministro – La realizzazione di un terminal off-shore, integrata logisticamente con le nuove aree che stanno sorgendo alle bocche di porto grazie ai lavori del Mose, permetterebbe performance decisamente migliori e creazione di posti di lavoro, in assoluta sicurezza per i cittadini veneziani».
Puoi seguire le risposte a questa discussione tramite feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, oppure un trackback dal tuo sito Web.
Lascia il tuo commento