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Candidato Sindaco per il Comune di Venezia
“Ciò che più colpisce nelle dichiarazioni di Orsoni al Corriere del Veneto è che, nel tentativo comprensibile di prendere le distanze da un indifendibile Cacciari, si spinga anche troppo oltre. Non è possibile sostenere che tutte le manchevolezze e i ritardi dell’amministrazione uscente siano dovute a un solo uomo, troppo comodo scaricare tutto sul crepuscolo cacciariano. C’è una coalizione che sostiene il sindaco, ci sono assessori e consiglieri: non saranno mica tutti i mitici “soldatini” di Massimo? E la coalizione che ha sostenuto Cacciari è la stessa coalizione oggi riproposta a sostegno di Orsoni. La stessa negli schieramenti e negli uomini, membri autorevoli della passata amministarzione sono i capilista dei partiti che sostengono la candidatura Orsoni: Mognato per il PD, Bonzio per Rifondazione, Caccia e Bettin per la lista omonima.
Perché i Veneziani dovrebbero attendersi qualcosa di diverso dalla parabola seguita negli ultimi anni?
Le non decisoni degli ultimi 15 anni su Marghera, ad esempio, hanno avuto della ricadute pesanti sia sul piano economico che sociale/lavorativo, dunque, la scelta del commissario è una necessità, se non vogliamo ripercorrere i disastri già visti. Ma ancora, la sublagunare l’ha deliberata e avviata il professor Orsoni nel 2004.
Orsoni sostiene che, all’inizio dell’ultimo mandato, Cacciari era partito male e che poi si è ripreso nell’ultimo anno. L’ultimo anno è stato quello del raddoppio del quadrante di Tessera, dell’estensione dei poteri commissariali al Lido e alla Certosa, della trasformazione del mercato ortofrutticolo, delle autorizzazioni ai nuovi insediamenti di centri commerciali, tutti temi sui quali il candidato Orsoni si è espresso in maniera del tutto negativa.
Orsoni in realtà ci dice che il voto assegnato alla giunta Cacciari è insufficiente.”
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