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Candidato Sindaco per il Comune di Venezia
All’indomani della presentazione pubblica del programma di Giorgio Orsoni, Renato Brunetta non si fa trovare impreparato. “L’ho letto. E conferma che non si tratta di una coalizione di centrosinistra. E’ di sinistra, con una spruzzatina di opportunisti di centro. E’ il programma dei fondamentalisti verdi, dei centri sociali, di Bettin. Gli stessi che hanno portato al fallimento Cacciari, solo con una faccia diversa, che poi tanto diversa non è”. Il ministro sferra un attacco frontale ai contendenti dall’Hotel Amadeus a Venezia, davanti a quasi tutti i 46 candidati al consiglio comunale della Lega Nord e si suoi dirigenti. Al suo fianco Francesca Zaccariotto, Corrado Callegari e Giampaolo Gobbo. In prima fila il capolista e consigliere uscente, Alberto Mazzonetto. L’occasione è la presentazione della lista del Carroccio e del programma dal titolo “Cambiare Venezia”-. “Qui il clima è festoso, ci sono belle facce e i contenuti delle vostre proposte lo sono altrettanto”. CI tiene a precisare però che “il programma lo fa il candidato sindaco, le vostre sono idee e provocazioni di cui però terrò conto”. Il ministro ripercorre i perni del suo programma: il recupero di Porto Marghera, la residenza, il riappropriarsi degli spazi e degli eventi culturali “perché devono essere i mecenati al servizio della cultura e non viceversa”, l’integrazione delle infrastrutture su scala regionale. E poi inizia la parte che scalda di più il popolo leghista. 2Noi i programmi li presentiamo seriamente, non chiamiamo i comici da avanspettacolo” dice Brunetta riferendosi alla presenza di Gene Gnocchi mercoledì al cinema Corso – loro son quelli che hanno detto no al Passante, indecisi su tutto, con un partito come il Pd che non ha espresso un suo esponente. E sapete perché? Perché si vergogna. E mettono in campo un ex assessore spacciandolo per un volto nuovo, sperando che la gente abbocchi. Ma non sarà così”. E il ministro avvalora quest’ultima affermazione numeri alla mano. La Lega tra il 16 e il 18% “ma con trend crescente”, Pdl tra il 26 e il 28%, la lista Brunetta tra il 5 e l’8%. “Aggiungeremo le altre ed è chiaro che siamo già abbondantemente oltre il 50%: sono questi i sondaggi che ho io”. E sull’ultima indagine Swg che lo dava al 47% di apprezzamento tra chi lo conosco, contro il 57 di Orsoni, il ministro controbatte: “Solo che il mio 47% vale tre volte il 57 di Orsoni, perché io sono conosciuto dal 100 per cento della gente mentre lui sì e no dal 30”. E proprio per stare più a contatto con la gente, per la fase calda della campagna elettorale il ministro aspirante sindaco mette in campo nuovi strumenti informatici: il social network “Grande Venezia” – dove saranno condivisi tutti i documenti della campagna elettorale, compresi i dossier tematici dei ministri – e un’applicazione per l’IPhone che permetterà anche di partecipare a sondaggi ad hoc”.
Francesca Fungher
Da “Il Venezia” 27.02.2010
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