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Candidato Sindaco per il Comune di Venezia
VENEZIA – Penultimo appuntamento con le interviste ai candidati sindaco. Oggi tocca a Renato Brunetta, nato a Venezia nel 1950, economista, ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, candidato di centro-destra (Pdl, Lega, Alleanza di Centro, Amici Popolari, Pensionati e Lista Brunetta).
Quali punti del suo programma ritiene più importanti?
«Per fermare il declino e riprendere a crescere bisogna ampliare la base produttiva e aumentare il numero di residenti».
In che modo?
«Questo porta allo sviluppo della qualità della vita, nei suoi aspetti personali e sociali, ed è favorito dalla nuova centralità che il Mediterraneo sta assumendo nei traffici mondiali: la crescita dell’Asia passa fuori della nostra porta di casa, allora facciamola entrare attraverso la realizzazione d’investimenti nel porto, nella logistica e nelle comunicazioni».
Cosa vorrebbe cambiare?
«L’intero mio programma rappresenta un’inversione radicale: dal declino alla crescita».
In concreto?
«Innanzitutto Porto Marghera e la sua riconversione, facendo passare gradualmente a nuovi posti di lavoro i dipendenti di imprese in crisi irreversibile, senza una giornata di interruzione e senza costringere nessuno a difendere una condizione vitale come quella del lavoro. La bonifica dei siti inquinati è un progetto che assorbe occupazione e impiega tecnologie e competenze elevate. La riqualificazione portuale, fieristica, logistica, industriale, di ricerca, residenziale, cantieristica, diportistica permetterà di sviluppare ricchezza e occupazione. Non appena si prospetteranno condizioni certe per le bonifiche, gli investitori si faranno sentire».
Progetti ambiziosi…
«Ma non soli desideri, perché assieme al problema indico sempre come risolverlo. A ogni problema faccio seguire un impegno. Pensiamo a quello sulla residenzialità: cedere le case pubbliche agli inquilini che ne faranno richiesta, a un prezzo commisurato alle loro possibilità, tenendo conto degli affitti già versati, permetterà di dare un grande impulso alla realizzazione di nuovi alloggi, oltre a dare la sicurezza della proprietà e il frutto del risparmio».
In caso di sconfitta, alternerà il ruolo di ministro a quello di capo dell’opposizione a Ca’ Farsetti?
«…». (2 – Continua)
Vettor Maria Corsetti
Da “Leggo”, 24.03.2010
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